Il primo cittadino di Teramo Maurizio Brucchi replica al gruppo di minoranza

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Teramo | «È sconcertante leggere quanto scrivono i due consiglieri»

Il primo cittadino di Teramo Maurizio Brucchi
replica al gruppo di minoranza

Una piccola considerazione sull’accenno al termine “rotonda”; se gli esperti recensori avessero letto il Bando col medesimo atteggiamento già auspicato...

di Laura Ripani

Brucchi
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TERAMO | Il primo cittadino della città di Teramo Maurizio Brucchi replica alla minoranza. «Si resta ancora una volta basiti di fronte alle uscite di esponenti della minoranza, che ripetono ormai quasi come un triste rito il loro continuo “no” a qualsiasi iniziativa dell’amministrazione. Tutti “no” che suonano come pretesto, mirano in realtà a squalificare l’operato dell’amministrazione e hanno come risultato per fortuna mai raggiunto di far indietreggiare la nostra città» ha dichiarato in una nota il sindaco.

«Stavolta abbiamo assistito all’imbarazzante comunicato sulle rotonde. Il filo che unisce le considerazioni (se ci è consentito chiamarle così) dei consiglieri Verna e Di Pasquale allude ad una presunta ignoranza sulle norme impartite, al proposito, dal Codice della Strada. È un richiamo che si trasforma in autogol. Se gli esponenti del centrosinistra avessero dedicato vera attenzione alla lettura del Bando, avrebbero notato che i rischi relativi alla “sicurezza per la circolazione dei veicoli” sono praticamente inesistenti. All’articolo 5 punto e del Bando è testualmente scritto: concederà l’installazione di 2 cartelli pubblicitari nelle immediate vicinanze delle aree adottate; “immediate vicinanze”, non significa all’interno delle rotonde ma in spazi che saranno di volta in volta individuati proprio per evitare i rischi di interferenza visiva col traffico; e non solo, nello stesso articolo e nel medesimo punto si aggiunge (i cartelli saranno realizzati) secondo le due tipologie di modello riportate nell’allegato b, per un massimo di 1 metro quadro per ogni singola area adottata, cioè saranno di dimensioni tali da non costituire rischio alcuno. È sconcertante leggere quanto scrivono i due consiglieri; ma davvero possono aver pensato che l’amministrazione comunale e i dirigenti abbiano redatto un bando senza considerare tali indicazioni? Davvero hanno creduto che una proposta del genere possa essere stata realizzata senza considerare tutti gli aspetti ad essa connessi e innanzitutto quelli relativi alla sicurezza? Diciamoci la verità: sanno bene, i due consiglieri, che l’amministrazione e i dirigenti incaricati hanno valutato tutti gli aspetti connessi alla proposta ma, ormai disperatamente, pur di gettare ombra su una iniziativa che è praticata in centinaia e centinaia di altre città italiane e straniere (tra tutte, Pescara) non si teme di cadere nel ridicolo. Una piccola considerazione sull’accenno al termine “rotonda”; se gli esperti recensori avessero letto il bando col medesimo atteggiamento già auspicato, avrebbero notato che nel suo oggetto è proprio inserito il termine “rotatoria”, semplificato poi in “rotonda”, nello slogan, per ragioni di immediatezza. Sono sempre più convinto che se l’opposizione avesse fatto, in questi quattro anni, un lavoro più attento, profondo e qualificante, ne avrebbe giovato l’azione della giunta ma, soprattutto, la città. Colgo l’occasione per invitare i cittadini interessati ad aderire al Bando, perché se esso troverà risposta potremo soddisfare tre esigenze: la cura delle rotonde, una gratificazione economica di chi le andrà a gestire e il risparmio per le casse dell’ente» ha concluso Brucchi.

Giovedì 6 giugno 2013

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