Tortoreto | I soci pagano due euro al mese per sostenere le spese
Il gruppo ha espresso l’esigenza di tutelarsi con un avvocato
di Laura Ripani
TORTORETO | Tensione tra il Circolo Ricreativo di Tortoreto Paese e il sindaco Generoso Monti. Nei giorni scorsi, i rapporti tra una sessantina di cittadini facenti parte del circolo ricreativo e il primo cittadino tortoretano, sono diventati molto tesi a causa di una problematica relativa al locale che ospita i membri del gruppo.
«Il nostro sindaco si improvvisa “sceriffo”. L’amministrazione comunale pretende di sfrattare l’attuale circolo che oramai da quasi quattro anni ha in uso un locale situato nel centro storico del paese alto in piazza campo della fiera» hanno dichiarato in una nota gli esponenti del Circolo « il sindaco Monti contesta il fatto che a questo locale hanno libero accesso solo i soci che versano una somma per la tessera annuale pari a due euro e otto centesimi al mese». I membri chiariscono che il pagamento della quota mensile è utile per usufruire di vari servizi. « L’esigua somma viene versata per far fronte alle spese correnti come il riscaldamento, la Siae, l’abbonamento alla televisione, il giornale che prendiamo quotidianamente, le spese per la pulizia e i prodotti necessari» hanno commentato i soci. Poi il Circolo Ricreativo ha spiegato che fanno recuperare le somme mensili attraverso alcune convenzioni con gli esercizi commerciali del paese dove gli affiliati hanno diritto ad uno sconto del sei per cento sui beni di prima necessità quali carne, frutta, verdura, pasta ed altro. «In questo modo, tutti i soci possono recuperare i due euro e otto centesimi mensili attraverso l’uso delle convenzioni. Il sindaco Monti invece, vorrebbe accollarsi tutte le spese ma la condizione sarebbe quella inderogabile di mettere alla porta gli attuali occupanti e ci chiediamo perché il Comune in tutti questi anni vuole caricarsi di spese che fino ora non ha mai avuto?» hanno dichiarato i membri del gruppo.
Il Circolo Ricreativo di Tortoreto Paese ha espresso l’esigenza di tutelarsi con l’assistenza di un avvocato. « Ci siamo rivolti al legale Danilo Consorti che ci ha consigliato di non abbandonare l’attuale sede. Il primo cittadino ci ha replicato scrivendoci che avrebbe proceduto ad entrare con la forza sostituendo le serrature, cosa che l’ordinamento giuridico italiano non prevede salvo apposita ordinanza di un giudice dopo una regolare causa con sentenza definitiva. Chiaramente la questione avrebbe dei tempi molto lunghi. Allora il sindaco in deroga alle leggi vigenti vorrebbe procedere ad un recupero forzato non autorizzato?» ha concluso il gruppo del Circolo Ricreativo.
Giovedì 21 febbraio 2013