Oggi è cominciata la disinfestazione contro i roditori, per ingestione accidentale vitamina k

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Teramo | disinfestazione sicura ed efficace contro topi e ratti

Oggi è cominciata la disinfestazione contro i
roditori, per ingestione accidentale vitamina k

L'ente raccomanda di non far avvicinare i bambini alle trappole

di Laura Ripani

Ratto
Ratto

TERAMO | Partono gli interventi di disinfestazione nel territorio comunale contro i roditori. Questa mattina alle 8 e 30 è cominciato un intervento di derattizzazione, con l’utilizzo di topicida collocato all’interno degli appositi contenitori. Il prodotto utilizzato attira i roditori per innescare la trappola. L’ente comunale raccomanda pertanto cautela e consiglia di intimare, soprattutto ai bambini, il divieto di toccare le trappole. Il prodotto topicida contiene anticoagulante. L’antidoto da utilizzare per un consumo accidentale del prodotto è la vitamina K. Nel pomeriggio inoltre, verranno effettuati i trattamenti di endoterapia e lavaggio delle chiome sulle palme piantumate, nel giardino antistante la Procura della Repubblica di Teramo.

Gli anticoagulanti nell’applicazione delle trappole per topi è avvenuta nel 1922 quando si studiava una malattia che colpiva il bestiame. Si trovo la causa delle morti e si identificò un composto specifico a base di cumarina che venne isolato e sintetizzato in Dicoumarol. La ricerca portò ad ottenere risultati nell’eliminazione di topi e ratti. I rodenticidi hanno lo stesso meccanismo d’azione, sebbene abbiano una struttura chimica differente e agiscono in sostanza sui fattori della coagulazione del sangue. Proprio per questo motivo la vitamina K è l’antidoto usato in caso di ingestione accidentale. La sostanza agisce sul fegato dei roditori, inibendo così il processo di sintesi. A causa delle loro bassa solubilità, il composto non viene assorbito dalle piante alimentari, ma possono permanere nel suolo per diverso tempo. Il prodotto da disinfestazione potrebbe causare il fenomeno dell’insorgere di ceppi di roditori geneticamente resistenti all’azione della sostanza tossica. D’altra parte però, è uno dei metodi più utilizzati, efficaci e sicuri per l’uomo in quanto l’animale non associa il malore all’ingestione dell’esca e quindi continua a mangiare e contro l’ingestione del composto da parte dell’uomo esiste un antidoto che può essere somministrato in tempi rapidi.

Venerdì 26 aprile 2013

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